Smart Money: nuovi contributi a fondo perduto alle Startup Innovative.

In vigore il decreto MiSE del 18 settembre 2020, con le condizioni, modalità e termini per la concessione alle start-up innovative di agevolazioni finalizzate all’acquisizione di servizi prestati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione (in G.U. n.309 del 14 dicembre). L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande sarà comunicato sul sito del Minisytero e su quello di Invitalia, che gestisce la misura nota come “Smart Money“.
Contributi
Si tratta di contributi a fondo perduto concessi alle startup innovative con procedura a sportello:

all’80% delle spese finalizzate allo sviluppo di progetti innovativi con applicazione pratica di mercato e sostenute per l’acquisizione di servizi prestati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative, di cui all’art. 38, comma 2, del decreto-legge n. 34/2020: incubatori certificati e acceleratori; innovation hub; organismi di ricerca; business angels; investitori qualificati (contributo massimo per singola startup: 10mila euro);
al 100% dell’investimento nel capitale di rischio delle startup innovative destinatarie dei contributi di cui sopra, attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione (contributo massimo per singola startup: 30mila euro).
Viene stabilito anche l’importo delle risorse da destinare a iniziative di comunicazione per la promozione del sistema delle start-up italiane e delle potenzialità delle imprese innovative nell’affrontare l’emergenza Covid in fase di ripartenza economica. Per il 2020 ci sono a disposizione 10 milioni di euro, di cui il 95% destinati alla concessione dei contributi.

Spese ammesse

Sono ammissibili i costi sostenuti per consulenza, gestione della proprietà intellettuale, autovalutazione maturità digitale, sviluppo e scouting di tecnologie, prototipazione (non funzionale), campagne di crowfounding, spazi e soluzioni di networking associati ai servizi acquistati.

Sono ammesse alla richiesta di contributo le startup innovative che, alla data di presentazione della
domanda risultino:

classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento di esenzione;
costituite da meno di ventiquattro mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese;
nelle prime fasi di avviamento dell’attività o ndella sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
con sede legale e operativa ubicata sul territorio nazionale;
non beneficiarie di aiuti illegali o incompatibili con le regole UE;
tra quelle che hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto il recupero;
nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.
Possono accedere anche le persone fisiche che costituiscono una start-up innovativa entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni, inoltrando entro lo stesso termine domanda di iscrizione al registro imprese (sezione ordinaria e speciale).

Startup escluse

Le imprese nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva, o i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati in via definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione da appalti o contratti pubblici; quelle dei settori agricoltura primaria, pesca e acquacoltura.

Progetti ammessi

Le start-up devono presentare un progetto scalabile basato su una soluzione innovativa (prodotto o servizio) da proporre sul mercato, finalizzato a realizzare un prototipo (Minimum Viable Product) o una prima applicazione industriale per attestare i feedback di clienti e/o investitori. Inoltre, devono impegnarsi direttamente per quanto concerne l’apporto tecnologico, gestionale e lavorativo necessario alla sua realizzazione.

Sono ammesse alla richiesta di contributo le startup innovative che, alla data di presentazione della
domanda risultino:

classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento di esenzione;
costituite da meno di ventiquattro mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese;
nelle prime fasi di avviamento dell’attività o ndella sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);
con sede legale e operativa ubicata sul territorio nazionale;
non beneficiarie di aiuti illegali o incompatibili con le regole UE;
tra quelle che hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto il recupero;
nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.
Possono accedere anche le persone fisiche che costituiscono una start-up innovativa entro 30 giorni dall’ammissione alle agevolazioni, inoltrando entro lo stesso termine domanda di iscrizione al registro imprese (sezione ordinaria e speciale).

Startup escluse

Le imprese nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva, o i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati in via definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione da appalti o contratti pubblici; quelle dei settori agricoltura primaria, pesca e acquacoltura.

Progetti ammessi

Le start-up devono presentare un progetto scalabile basato su una soluzione innovativa (prodotto o servizio) da proporre sul mercato, finalizzato a realizzare un prototipo (Minimum Viable Product) o una prima applicazione industriale per attestare i feedback di clienti e/o investitori. Inoltre, devono impegnarsi direttamente per quanto concerne l’apporto tecnologico, gestionale e lavorativo necessario alla sua realizzazione.

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